JSMD194, un inibitore della gamma-secretasi aumenta l’attività antitumorale delle cellule CAR-T dirette contro BCMA nel mieloma multiplo recidivato / refrattario


L’inibitore della gamma-secretasi JSMD194, impiegato in combinazione con la terapia CAR-T mirata all’antigene di maturazione delle cellule B ( BCMA ), può aumentare l’efficacia antitumorale nei pazienti con mieloma multiplo recidivante / refrattario.

È stata osservata perdita dell'antigene BCMA dopo la terapia con cellule T CAR+, una via putativa di evasione tumorale.
L’inibitore della gamma-secretasi può aumentare la densità superficiale di BCMA incrementando l’attività delle cellule CAR-T.

Un totale di 8 pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario hanno ricevuto chemioterapia linfodepletiva seguita da infusione di cellule CAR-Tdirette a BCMA con 5x10(7) cellule EGFRt+ in combinazione con JSMD194 ( 25 mg 3 volte a settimana ) per 3 settimane.

Nei 6 pazienti valutabili, il tasso di risposta complessiva migliore era del 100% ( 5 risposte parziali molto buone; 1 risposta parziale ).

Nessun paziente ha sviluppato recidiva durante un follow-up mediano di 5 mesi ( intervallo: 1–11 mesi ).

1 paziente è deceduto a causa di sindrome da rilascio di citochine e infezione micotica concomitante 33 giorni dopo l’infusione delle cellule CAR-T.

L’evento avverso non-ematologico di grado 3 o superiore più comune era febbre neutropenica ( 70% ).

Tutti i pazienti hanno sviluppato sindrome da rilascio di citochine, per la maggior parte di grado 1–2, e il 70% ha manifestato neurotossicità. ( Xagena_2019 )

Fonte: American Society of Hematology ( ASH ) Meeting 2019

Xagena_Medicina_2022